Imparare il monitoraggio civico con l'alternanza scuola/lavoro
Come mettere insieme appalti pubblici, monitoraggio civico e 13 ragazzi delle Madonie? Con un’attività scolastica obbligatoria e un po’ di ingegno.

QUI l'articolo pubblicato sul blog di Transparency International Voices of Transparency in merito a questa esperienza

Il contesto è quello delle Madonie, con tutte le criticità geografiche, socioeconomiche e anche le sue meraviglie naturali, agricole, enogastronomiche. Amapola ha proposto alla rete scolastica un progetto laboratoriale sul monitoraggio civico di un appalto pubblico nell’ambito di attività di social accountability previste dal proprio ruolo di soggetto di monitoraggio.

Si è deciso di lavorare con gli studenti delle scuole superiori perché rappresentano il futuro della comunità madonita. Ragazzi che devono trovare buone ragioni per non lasciare le terre in cui sono cresciuti una volta finiti gli studi. Rappresentano ciò che tecnicamente viene definito target strategico.

Ci è stata proposta la classe IV dell’Istituto Tecnico per geometri parte dell’IC “Pietro Domina”, a Polizzi Generosa. Costruito il progetto e individuati gli studenti, come coinvolgerli?

L’argomento in sé non è di grande appeal quindi un’adesione su base volontaria era impensabile. In questo, l’alternanza scuola/lavoro è stata di grande aiuto, perché si tratta di un’attività obbligatoria in cui gli studenti, per un monte ore all’anno alternano la formazione in aula ad esperienze lavorative aziendali attraverso un progetto integrato. Delle 160 ore previste per il quarto anno, ne sono state impegnate 80, con un’attività di cittadinanza per così dire, “attivata”.

Per questi studenti due sono stati gli elementi di novità: lavorare su delle procedure di appalto e farlo con una modalità di lavoro professionale e informale allo stesso tempo; poco lavoro fatto insieme face-to-face e molto lavoro a distanza utilizzando strumenti come Google Drive e-mail e WhatsApp.

È stata dura all’inizio: per lo scarso appeal dell’argomento, una relazione a distanza tutta da costruire e le 3 giornate iniziali di lezione in classe un po’ corpose ma necessarie.

Aula_ASL_IV ITCAT P. DominaCosa è stato fatto?

I ragazzi sono stati divisi in 3 gruppi principalmente per ragioni geografiche, tenendo insieme quelli che abitavano vicini (i comuni delle Madonie si estendono per un ‘area di circa 5.000 Kmq). Ad ogni gruppo è stata poi assegnata una procedura di appalto sul tema dell’efficientamento energetico affine a quelle che saranno poi attivate dagli interventi previsti dalla SNAI e monitorati da Amapola.

I ragazzi hanno cercato i documenti di gara, fatto sopralluoghi, parlato con la stazione appaltante, scritto un report di monitoraggio.

C’è chi è stato fortunato e ha trovato un’amministrazione molto trasparente e organizzata con tutto il materiale on line. C’è chi lo è stato di meno, non tutto il materiale era pubblicato, oppure era pubblicato su siti disorganizzati e poco comprensibili. C’è anche chi ha trovato una stazione appaltante non disponibile in prima battuta a fornire documenti se non dietro al pagamento di una somma in denaro per la produzione delle copie. Poi ci hanno ripensato, con un po’ di mediazione.

I ragazzi ci hanno stupito. Sebbene in modi e tempi diversi, tutti e tre i gruppi hanno portato a termine il lavoro realizzando un report di monitoraggio che non solo raccontava la procedura di appalto, ma anche suggerimenti ai comuni coinvolti per migliorare la trasparenza e la disponibilità delle informazioni sugli appalti.

Il percorso prevedeva anche che i ragazzi presentassero il loro lavoro agli altri studenti della scuola. Anche qui ci hanno stupito.

In occasione del 70° anniversario della Costituzione italiana, congiunto all’anniversario della strage di Capaci (nel 1992 il Giudice antimafia Giovanni Falcone, sua moglie e la scorta sono stati uccisi per mano della criminalità organizzata), la scuola ha organizzato un evento ospitando un magistrato, per parlare di legalità e costituzione e hanno proposto di fare esporre ai ragazzi il loro lavoro.

Studenti IV ITCAT P. DominaI 3 gruppi hanno trovato tre modalità diverse: un gruppo ha realizzato una presentazione in power point, tecnica, puntuale; un gruppo si è cimentato in un poster sintetico, efficace, completo; un gruppo ha scelto il video, presentando non solo i risultati del lavoro di monitoraggio ma anche lo storytelling della loro esperienza di alternanza scuola/lavoro.

Che dire? Bravi!

Non sappiamo se alla fine di questo percorso ci troviamo di fronte a 13 futuri cittadini attivi, saranno loro a trarre le conclusioni da questa esperienza. Certamente, però, sono oggi giovani cittadini che capiscono il funzionamento di una procedura di appalto, come viene speso il denaro pubblico e che hanno compreso quando una pubblica amministrazione lavora in modo trasparente ed efficiente e quando in modo poco chiaro e inefficiente. Ne sanno più di tanti adulti!

Non sappiamo nemmeno se abbiamo effettivamente reso la pubblica amministrazione locale più trasparente, ma siamo certi che il funzionario del comune ci penserà due volte prima di rispondere no alla richiesta di documenti.

Al termine di questa esperienza sappiamo che vogliamo portarla anche in altre scuole di periferia di cui troppo spesso ci si dimentica. Perché la scuola è un tassello fondamentale per diventare grandi, porre le basi per il proprio futuro professionale, ma anche per diventare cittadini informati e consapevoli e, perché no, più attivi nel prendersi cura della cosa pubblica.