Citizen engagement – monitoraggio civico a scuola

Come mettere insieme appalti pubblici, monitoraggio civico coinvolgendo giovani studenti? Con un’attività scolastica obbligatoria e un po’ di ingegno.

Il contesto è quello delle Madonie, con tutte le criticità geografiche, socioeconomiche e anche le sue meraviglie naturali, agricole, enogastronomiche. Amapola ha proposto alla rete scolastica un progetto laboratoriale sul monitoraggio civico di un appalto pubblico nell’ambito di attività di social accountability previste dal proprio ruolo di soggetto di monitoraggio.

Si è deciso di lavorare con gli studenti delle scuole superiori perché rappresentano il futuro della comunità madonita. Ragazzi che devono trovare buone ragioni per non lasciare le terre in cui sono cresciuti una volta finiti gli studi. Rappresentano ciò che tecnicamente viene definito target strategico.

Abbiamo iniziato nel 2018 con la classe IV dell’ITCAT “Pietro Domina”, a Polizzi Generosa.

La prima sfida è stata trovare una modalità di coinvolgimento che funzionasse visto che l’argomento in sé non è di grande appeal tra i più giovani, un’adesione su base volontaria era poco realistica, abbiamo pensato a un progetto di alternanza scuola/lavoro (oggi “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”). Si tratta di un’attività obbligatoria in cui gli studenti, per un monte ore all’anno, alternano la formazione in aula ad esperienze lavorative aziendali attraverso un progetto integrato. Per questa prima esperienza abbiamo impegnato gli studenti per circa 80 ore delle 160 previste dal loro indirizzo di studi per il quarto anno con un’attività di cittadinanza per così dire, “attivata”

Per questi studenti due sono stati gli elementi di novità: lavorare su delle procedure di appalto e farlo con una modalità di lavoro professionale e informale allo stesso tempo; poco lavoro fatto insieme face-to-face e molto lavoro a distanza utilizzando strumenti come Google Drive e-mail e WhatsApp.

I ragazzi, divisi in 3 gruppi, hanno lavorato su 3 diverse procedure di appalto sul tema dell’efficientamento energetico affini a quelle che saranno poi attivate dagli interventi previsti dalla SNAI e monitorati da Amapola. Hanno cercato i documenti di gara, fatto sopralluoghi, parlato con la stazione appaltante, scritto un report di monitoraggio.

C’è chi è stato fortunato e ha trovato un’amministrazione molto trasparente e organizzata con tutto il materiale on line. C’è chi lo è stato di meno, non tutto il materiale era pubblicato, oppure era pubblicato su siti disorganizzati e poco comprensibili. C’è anche chi ha trovato una stazione appaltante non disponibile in prima battuta a fornire documenti se non dietro al pagamento di una somma in denaro per la produzione delle copie. Poi ci hanno ripensato, con un po’ di mediazione.

I ragazzi ci hanno stupito. Sebbene in modi e tempi diversi, tutti e tre i gruppi hanno portato a termine il lavoro realizzando un report di monitoraggio che non solo raccontava la procedura di appalto, ma anche suggerimenti ai comuni coinvolti per migliorare la trasparenza e la disponibilità delle informazioni sugli appalti.

In occasione del 70° anniversario della Costituzione italiana, congiunto all’anniversario della strage di Capaci, la scuola ha organizzato un evento ospitando un magistrato, occasione in cui i gruppi hanno presentato i propri report di monitoraggio civico attraverso un poster, una presentazione e un video.

Ecco il video che racconta l’esperienza di monitoraggio civico dei ragazzi dell’ITCAT P.Domina

Il successo di questa attività e il potenziale (in)formativo di cui il monitoraggio civico si è mostrato portatore ci ha convinto a replicare l’esperienza in una quarta di un Liceo Classico, quello di Valledolmo. la classe è la IV F, una classe speciale che oltre a scoprire un mondo a loro del tutto sconosciuto si si è ritrovata anche a fare i conti con le restrizioni della Fase 1 dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Si tratta di una piccola classe di 8 studenti che frequentano una scuola che ogni anno lotta per non chiudere. Hanno aderito a questo progetto con grande impegno e si sono dedicati al monitoraggio civico di un appalto del loro comune, in particolare la ristrutturazione degli interni di un edificio storico “Stagnone”.

L’emergenza sanitaria ha sconvolto l’attività non potendo più uscire di casa a causa del lockdown. Ma non si sono scoraggiati e attivando tutte le loro capacità digitali hanno comunque portato a termine egregiamente il loro lavoro redigendo non solo un report di monitoraggio, ma anche scrivendo un racconto individuale della propria esperienza di cittadinanza attiva senza poter uscire di casa.

La qualità del lavoro è stata tale da organizzare, l’8 giugno 2020 un evento finale online per valorizzare l’esperienza in cui ci siamo interrogati, sulla base della loro testimonianza, quanto sia importante attivarsi come cittadini e quali sono le condizioni da creare perchè lo si possa fare anche non potendo uscire di casa.

Che dire? Bravi!

Non sappiamo se alla fine di questi percorsi ci troviamo di fronte a futuri cittadini attivi. Certamente, però, sono oggi giovani cittadini che capiscono il funzionamento di una procedura di appalto, come viene speso il denaro pubblico e che hanno compreso quando una pubblica amministrazione lavora in modo trasparente ed efficiente e quando in modo poco chiaro e inefficiente. Ne sanno più di tanti adulti!

Al termine di queste due esperienze non ci fermeremo, il prossimo anno scolastico vedrà coinvolti gli studenti di un Istituto industriale e quelli delle classi medie dell’IC di Castellana Sicula. Oggi più che mai la scuola è un tassello fondamentale per diventare grandi, porre le basi per il proprio futuro professionale, ma anche per diventare cittadini informati e consapevoli e, perché no, più attivi nel prendersi cura della cosa pubblica.